Venerdì 04 Giugno 2010 15:29
Scritto da Biagio

Egregio Dott.Bernabò Bocca,
mi spiace che anche Lei, Presidente Nazionale di Federalberghi, possa essere annoverato tra le persone che, in Italia, si è schierato dalla parte di una consolidata corrente di pensiero che attribuisce ingiustamente alle piccole e medie imprese turistiche, ed in particolare agli alberghi di piccola dimensione, gran parte delle responsabilità dei problemi e delle debolezza del Sistema Turistico Nazionale del turismo italiano.
Si sono creati luoghi comuni intorno all’evoluzione del sistema ricettivo del nostro paese e appare ormai chiaro che il tema della ridotta dimensione media degli alberghi e la conduzione familiare, spesso citati come dati strutturali negativi del sistema di ospitalità italiano deve essere superato perché anche altri Paesi hanno situazioni simili o addirittura un’offerta ancora più frazionata e ciò è dovuto a ragioni di evoluzione storica del settore.
Asshotel-Confesercenti, considera la piccola e media impresa ricettiva l’asse portante del sistema turistico Italiano e una tipologia estremamente strategica per lo sviluppo nazionale di questo settore, competitiva sul mercato e con un ruolo di primaria importanza anche a livello europeo.
L’offerta alberghiera dell’Italia turistica, per Asshotel, non è affatto una anomalia, e la presenza diffusa degli alberghi in tutto il paese è anzi una sua peculiarità storica, tradizionalmente molto apprezzata dalla domanda, perché permette di sperimentare lo stile di vita italiano e di “vivere” la cultura dei luoghi.
L’Italia, per quanto riguarda l’ospitalità alberghiera, è al primo posto a livello europeo (UE a 25) come numero di camere (1.017.000) pari al 25% del totale disponibile, mentre si colloca al terzo posto come numero di esercizi (33.768) .
I 33.768 alberghi italiani (dati 2006) hanno una dimensione media di circa 31 camere per esercizio, più alta della media europea che è di 29.
L’Italia è al primo posto a livello europeo anche come numero complessivo di strutture disponibili alberghiere ed extralberghiere con il 28,4% .
La piccola dimensione, la gestione familiare e la territorialità che hanno caratterizzato la grandissima parte dell’offerta alberghiera italiana rappresentano ancora oggi un punto di forza dell’intero settore turistico.
Questi sono i principi alla base della strategia politica e sindacale di Asshotel in cui rientrano anche i progetti di crescita come quello che riguarda la pubblicazione del volume “Le PMI del turismo,un’opportunità per lo sviluppo” e la sua diffusione attraverso alcuni seminari mirati che si svolgeranno in alcune città d’Italia con l’obiettivo ambizioso di dare vita ad una corrente di pensiero che sappia valorizzare le specificità delle Pmi, e stimoli gli Enti Pubblici a prevedere misure adeguate alla loro valorizzazione.
Il progetto di Asshotel nazionale raccoglie il lavoro promosso e svolto da Assoturismo Emilia Romagna in questi due anni che ha visto la realizzazione di una ricerca su questi temi e la sua pubblicazione in due volumi curati dal Prof. Dall’Ara e i suoi collaboratori.
I seminari si terranno in varie città d'Italia e saranno aperti alla partecipazione degli imprenditori del settore, degli studioni e addetti al lavoro, delle autorità locali dei decisori politici e dei giornalisti specializzati.
La invito fin da ora Dott.Bocca, perchè magari riveda la Sua posizione.
Molto cordialmente
Filippo Donati
Presidente Nazionale Asshotel Confesercenti