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Turismo Internazionale dell'Italia

turismo-fondo-BILa bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel mese di MARZO 2011 un saldo netto positivo di 634 milioni di euro, a fronte di uno di 447 milioni di euro nello stesso mese dell'anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 2.080 milioni di euro, sono aumentate del 12,2 per cento; quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 1.446 milioni di euro, sono aumentate del 2,8 per cento.

Nel periodo GENNAIO-MARZO 2011 si è registrato un avanzo di 751 milioni di euro, a fronte di uno di 928 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 5.085 milioni di euro, sono aumentate del 2,8 per cento; quelle dei viaggiatori italiani all'estero, per 4.334 milioni di euro, sono aumentate del 7,9 per cento.

Nel primo trimestre 2011 la spesa turistica in Italia dei viaggiatori provenienti dall'Unione Europea è aumentata del 3,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; l'aumento è stato particolarmente elevato per gli stranieri provenienti da Francia (19,1 per cento) e Regno Unito (6,7 per cento). È cresciuta del 2,5 per cento anche la spesa dei viaggiatori provenienti dai paesi extra UE: si evidenzia l'incremento della spesa dei viaggiatori americani (14,7 per cento), a fronte di un calo complessivo del 4,0 per cento per i viaggiatori provenienti dalle altre aree.
Nello stesso periodo la spesa dei viaggiatori italiani è cresciuta dell'1,0 per cento nei paesi UE, del 14,3 per cento nei paesi extra UE.

Eco Aereoporto

eco-aereoportoSembra strano pensare che anche un aeroporto, se costruito con i dovuti accorgimenti, possa avere un impatto minimo sull'ambiente, nonostante il suo notevole ingombro. E sembra ancora più strano notare che a ricevere la più prestigiosa onorificenza in materia di architettura eco-sostenibile, la LEED-Gold Certification, sia stato un aeroporto di New Dheli, per essere più precisi il terminal 3 dell’aeroporto Internazionale “Indira Ghandi”.

La struttura, progettato da HOK International e finita poco più di un anno fa, è stata costruita in in tempo record, soli 37 mesi (contro i 60-72 mesi impiegati per costruire altri aeroporti nel mondo). Ha otto livelli, 28 metri sopra il livello del terreno con una superficie edificata di 5,5 milioni di metri quadrati e una superficie-grembiule di 6,3 milioni piedi quadrati.

Il T3 rappresenta uno scalo nazionale ed internazionale che copre all’incirca 1.650.000 metri quadrati. Si tratta si una struttura all’avanguardia che sintetizza i principi legati all’eco-sostenibilità: sfrutta la luce naturale, i materiali utilizzati sia nella costruzione grezza che nelle finiture sono in larga misura riciclati, utilizza veicoli elettrici e a metano per i trasporti su pista e attività di supporto e prevede un’efficiente gestione dell’acqua attraverso 310 raccoglitori di acqua piovana.

Un riconoscimento doveroso, che dimostra quanto  l’India sia in grado di coniugare tecnologia, design ed eco-sostenibilità, proiettata verso un futuro più “green”.

fonte edilone

Progetti Alberghieri per Haiti

images-Caribbean-Un anno dopo il terremoto che ha devastato il 50% di Haiti, le voci di ripresa cominciano a farsi sentire. Nuovi piani di investimento e di recupero per il settore alberghiero e del turismo in Haiti sono stati annunciati alla Marketplace Caraibi, tenutosi  a Montego Bay, Giamaica.

L'Hotel Villa St. Louis e Belle Rive sono i primi due progetti che stanno completando la fase di progettazione;  si sta lavorando inoltre per elaborare un terzo complesso.

Villa St. Louis Hotel sarà la prima ad essere costruita sull'isola e servire come punto di partenza per i lavoratori del mondo dell'ospitalità oramai alla deriva dopo che il terremoto ha distrutto alcuni villaggi e costretto la cancellazione di viaggi e convegni programmati in anticipo.

La costruzione della struttura richiederà tra i 500 ei 600 nuovi posti di lavoro. In principio gli addetti alla struttura erano 30 tra dipendenti a tempo parziale, organizzatori di eventi e ricevimenti; il 20% dei quali rappresentavano posizioni manageriali e di supervisione.

La ricostruzione della struttura, servirà ad aumentare l'occupazione per gli haitiani nel medio e lungo termine.

Niente più bagni in hotels?

img_0672Secondo una inchiesta di USA TODAY sembrerebbe che sempre più Hotels si dotano di docce a discapito delle tradizionali vasche da bagno. Dalla stessa ricerca si nota come almeno 10 anni fa la Compagnia Holiday Inn aveva il 95% dei bagni nelle stanze mentre adesso sono solo il 55%.USA Today spiega che la maggior parte dei viaggiatori business non ha tempo e al bagno preferisce una doccia veloce.

Marriott ha progettato di inserire  nelle nuove strutture del gruppo almeno il 75% di cabine doccia. Il gruppo Indigo invece prevede di eliminarle completamente ad eccezzione delle suite.

Grazie allo spazio recuperato eliminando le vasche, le docce di oggi sono poi sempre più ampie, accoglienti e tecnologiche. «A molti ospiti paiono, inoltre, più moderne e pulite. Eppure, c'è ancora chi pensa che sia meglio offrire ai propri clienti pure la possibilità di usufruire della vasca. Una ricerca commissionata nel 2008 dal brand Embassy Suites (gruppo Hilton) ha, in particolare, evidenziato come la maggioranza degli ospiti business preferisca sì la doccia, ma anche come la clientela leisure tenda a scegliere le strutture che dispongono di camere dotate di entrambe le soluzioni, specialmente se in viaggio con dei bambini.

UNANIMI CONSENSI ALL’ALBERGO DIFFUSO

albergo_diffuso_hotelsostenibileIl complimento più autorevole è del New York Times che ha definito la formula dell’albergo diffuso “semplice ma geniale”. Il suo patron, Giancarlo DALL’ARA (Presidente dell’omonima Associazione), ci informa che in Italia vi sono una cinquantina di esercizi con tali caratteristiche, già inseriti nella normativa degli extralberghieri da 13 Regioni. Per attivare un albergo diffuso ci vogliono un borgo abitato oppure un centro storico con una comunità viva. Non solo posti letto, dunque, in ambienti posizionati peraltro in schema orizzontale nei vari spazi del paese, ma anche “l’opportunità di vivere lo stile di vita del borgo”. Ci sembra  naturale formulare qualche riserva se pensiamo alla normativa per i disabili che condiziona in alcuni casi (vedi il Lazio) il rilascio delle autorizzazioni. Sarebbe forse utile prevedere talune eccezioni considerando la naturale conformazione urbanistica dei centri storici