Per poter ottener progressi autentici sulla strada del turismo sostenibile, i turisti stessi devono riflettere le preoccupazioni per la sostenibilità nelle loro scelte di viaggio e di comportamento. È molto più probabile che l’industria del turismo risponda ad un approccio che proviene dal mercato. Gli obiettivi chiave più sensibili alle scelte di mercato sono quelli relativi alla stagionalità della domanda, alla modalità di trasporto, al contributo alla prosperità locale e all’impatto sulle risorse naturali e culturali. Il comportamento responsabile da parte dei turisti nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali è particolarmente importante nell’influire sull’impatto del turismo nei paesi in via di sviluppo, che può derivare dal comportamento dei turisti stessi e anche dalla loro scelta degli operatori e delle aziende che adottano buone pratiche.
Il turismo può essere influenzato, in parte, stimolando la consapevolezza del suo impatto e creando preoccupazione in merito, e anche fornendo informazioni specifiche per influenzare e facilitare scelte ed azioni appropriate.
Istruzione
Le preoccupazioni per le questioni di sostenibilità possono essere instillate fin da piccoli, tramite l’insegnamento nelle scuole. Nella maggior parte dei paesi questo insegnamento è già una parte importante dei programmi scolastici. Esso dovrebbe comprendere informazioni sulle su viaggi e vacanze. L’istruzione può inoltre stimolare l’interesse per l’esplorazione, oltre che per la conservazione, del patrimonio naturale e culturale. Materiali didattici e di altro tipo possono fornire una guida in questo senso.
Comunicazione
La promozione creativa può rivelarsi uno strumento potente per influenzare i visitatori. Ci si dovrebbe concentrare sulla promozione di messaggi ed opportunità positivi, piuttosto che sulle limitazioni – sottolineando i modi in cui è possibile viaggiare in modo sostenibile. Gli esempi comprendono la promozione delle vacanze fuori stagione, delle modalità di trasporto sostenibili, come camminare e andare in bicicletta. Bisognerebbe poi prestare particolare attenzione ad evidenziare, negli opuscoli pubblicitari e sui siti web, eventuali certificazioni di sostenibilità.
Le informazioni presenti nella destinazione, fornite dalle imprese oltre che dalle autorità locali, possono essere molto importanti – ad esempio, possono riguardare i prodotti locali da acquistare, come esplorare la zona senza l’auto, la qualità dell’acqua, ecc..
I viaggi sostenibili all’interno dell’Europa e a livello internazionale, hanno ricevuto una significativa copertura nella stampa di settore di molti paesi. Questo ha fatto crescere
la consapevolezza dei problemi esistenti e ha promosso opzioni di viaggio responsabili. Le guide turistiche commerciali e i siti web hanno una forte influenza sulle scelte di viaggio e devono essere incoraggiati a tener conto dei problemi della sostenibilità nei rispettivi editoriali e tra gli argomenti trattati.
Lavorare con intermediari
I tour operator continuano ad avere un’influenza considerevole sulle scelte dei consumatori. In vari paesi europei le reti di tour operator hanno abbracciato il concetto di sostenibilità e stanno promuovendo le buone pratiche tra i propri membri.
I tour operator possono inoltre esercitare una considerevole influenza sui fornitori di servizi turistici e molti di essi stanno già selezionando le aziende con cui lavorare sulla base dei criteri di sostenibilità. Questi operatori dovrebbero essere incoraggiati e sostenuti in questo processo, nonché essere portati maggiormente all’attenzione dei consumatori.
Le associazioni di consumatori (come i club automobilistici, di turismo e di viaggio e i gruppi di interessi speciali) e le ONG che si occupano di conservazione sono in ottima posizione per promuovere la sostenibilità e fornire le informazioni appropriate ai propri soci. Dovrebbe esserci una maggiore collaborazione tra tali associazioni e con l’industria.
Regolamenti e codici di condotta
In alcune situazioni, il comportamento dei consumatori deve essere controllato da regolamenti e statuti, ad esempio in riferimento ad attività particolari in aree naturali sensibili. Un approccio alternativo che si è dimostrato valido in alcuni luoghi è l’emissione di linee guida e codici di condotta, che devono essere formulati in modo positivo e spiegati bene, e sviluppati assieme alle imprese e agli altri interessi locali.
Sarebbe utile inoltre un maggiore scambio di esperienza pratica sull’adozione di tali approcci in varie parti d’Europa.
Prezzi e oneri
È possibile utilizzare diversi meccanismo di prezzo per influenzare il comportamento dei turisti, offrendo sconti e imponendo oneri. Ad esempio, i pedaggi stradali si sono dimostrati molto efficaci nel ridurre la congestione, a patto che vi siano trasporti alternativi all’auto.
Un problema particolare, comune in tutta Europa, è la mancanza di risorse finanziarie per la tutela ambientale e la manutenzione. Questo si abbina a significativi vantaggi per i turisti, derivanti dal godimento di servizi gratuiti e da un livello apparentemente elevato di disponibilità a pagare. Riportiamo due approcci possibili alla raccolta di fondi dai visitatori:
• Oneri o tasse obbligatori, quando sia possibile un’equa imposizione su tutti i turisti
• Raccogliere contributi volontari dai turisti.
Questo si è dimostrato un successo quando è stato promosso come un programma “opt-0ut” (viene effettuato un addebito a meno che il consumatore non indichi che non desidera pagarlo), in quanto richiede uno sforzo minimo da parte del turista.
Qualunque approccio si adotti, è importante rassicurare il turista che i fondi raccolti saranno utilizzati per scopi specifici di tutela e gestione ambientale, e per fornire informazioni ai turisti stessi su come vengono spesi. Qualsiasi addebito non dovrebbe essere applicato esclusivamente tramite certi tipi di attività turistiche, come ad esempio l’alloggio, né comportare oneri addizionali per le imprese, che ne mettono in pericolo la competitività. L’intero settore richiede uno studio più attento e uno scambio di conoscenze a livello europeo.