Lunedì 14 Luglio 2008 14:09

Il turismo ha un grande potere di cambiare il carattere e la prosperità dei luoghi in cui si verifica. Le destinazioni turistiche europee tradizionali hanno vissuto cambiamenti significativi negli ultimi anni, e nuovi cambiamenti stanno emergendo. Le pressioni esercitate dallo sviluppo hanno ripercussioni sulla società. In tutti i casi, l’obiettivo è quello di gestire i cambiamenti nell’interesse del benessere della comunità.
Al momento, vi sono due tipi di cambiamento che presentano obiettivi ed opportunità particolari per le comunità locali.
Il primo tipo riguarda lo sviluppo edilizio, associato al turismo, che altera la natura degli insediamenti. Mentre questo può portare considerevoli vantaggi economici alle comunità, può anche risultare nella diffusione dell’urbanizzazione (o lo sviluppo sporadico) che porta a sua volta alla perdita di attrattive locali e di spazi verdi. La variazione di valore delle proprietà può mettere in pericolo la qualità della vita della popolazione locale, e alcuni tipi di sviluppo e utilizzo possono anche portare solo scarsi profitti all’economia locale.
Un secondo tipo di cambiamento deriva dalla ristrutturazione delle economie locali,
che porta al declino delle attività tradizionali, con il turismo che viene considerato come un sostituto dei redditi e dei lavori locali. Esempi particolari di questo tipo di cambiamento sono evidenti in:
· Aree rurali e montane, con i cambiamenti delle strutture di supporto comunitarie che si spostano dalla produzione agricola verso un’economia rurale più ampia e verso l’ambiente.
· Le aree marittime, che sperano che il turismo possa rimpiazzare i redditi della pesca in seguito al depauperamento della fauna marina e ai cambiamenti negli schemi di sussidio.
· Certe aree urbane, in cui il turismo fornisce possibilità di utilizzo di ex aree industriali e per il patrimonio ad esse associato.
· Le strutture turistiche tradizionali, che necessitano di nuovi tipi di offerta per far fronte al cambiamento nei gusti del mercato, o agli effetti del cambiamento climatico.
In risposta ad entrambi i tipi di cambiamento, sono necessarie programmazione e gestione attente delle destinazioni turistiche, al fine di:
· Influenzare le dimensioni, la natura e la collocazione dello sviluppo, in modo da garantire che il turismo sia integrato nelle attività esistenti e che la comunità conservi il suo equilibrio.
· Controllare che gli sviluppi edilizi proposti siano in linea con le tendenze di mercato e con la domanda futura – ad esempio, gli schemi della domanda nel settore del turismo rurale sono significativamente diversi ora rispetto al passato.
· Dare priorità a tipi di strutture di ospitalità che riflettano il carattere speciale della destinazione turistica, minimizzino l’impatto ambientale ed offrano valore alla comunità (economico e occupazionale).
· Massimizzare la quota di reddito trattenuta a livello locale e gli altri vantaggi per le comunità locali, tramite il rafforzamento delle catene di fornitura locali e promuovendo l’uso di prodotti, negozi e altri servizi locali da parte dei visitatori.
Si deve accettare il fatto che gli obiettivi legati alla prosperità e alla qualità della vita possono, in qualche caso, richiedere una limitazione dello sviluppo fisico.
Il volume e la concentrazione delle seconde case sono considerati uno degli obiettivi principali per la qualità della vita nelle destinazioni turistiche. In molti posti, le seconde case vengono utilizzate solo per poche settimane all’anno, e tuttavia risultano fisicamente invadenti, distorcono i prezzi immobiliari, uccidono la comunità e offrono in cambio molto poco all’economia locale. Tuttavia, in altre situazioni è possibile constatare che le seconde case hanno attratto investimenti che altrimenti non sarebbero mai stati disponibili per la comunità, con un conseguente aumento della prosperità e del restauro di vecchi edifici. L’approccio dovrebbe includere:
· Una maggior comprensione dell’impatto delle seconde case e una condivisione del modo migliore di risolvere il problema
· Una limitazione del tasso di sviluppo.
· La massimizzazione dell’uso delle proprietà immobiliari esistenti e della loro
integrazione con la comunità e l’economia locali.
· Assicurarsi che i requisiti di legge per le seconde case siano adeguati a quelli per il turismo in generale.