Obiettivo 2: Affrontare l’impatto dei trasporti turistici
Venerdì 11 Luglio 2008 12:43

Le rivelazioni quotidiane sull’avanzamento e sull’impatto del cambiamento climatico e le relative associazioni con le emissioni dei trasporti hanno reso questo aspetto un problema fondamentale e di alto profilo per la programmazione del turismo in Europa, che ha conseguenze primarie sull’Obiettivo(minimizzare l’inquinamento globale e locale), ma anche per la vitalità dell'industria del turismo (Obiettivo 1a), la qualità di vita delle comunità e l’equo accesso al turismo per tutti.
Il trasporto sostenibile è uno degli obiettivi chiave dell’SDS. Si stima che i trasporti turistici (in entrata e in uscita) siano attualmente l’origine dell’8% delle emissioni CO2-equivalenti nell’UE. Il trasporto aereo è responsabile del 50% delle emissioni di CO2 associate al turismo in entrata e in uscita in e dall’Europa. Anche le emissioni da autoveicoli sono importanti (essendo responsabili del 41% delle emissioni CO2-equivalenti da viaggi turistici intra-Unione Europea). I viaggi aerei costituiscono una delle fonti di emissioni in più rapida espansione (4% l’anno), a causa della crescita del traffico e della domanda, in parte stimolata dai voli low cost.
L’SDS prevede lo scorporo della crescita economica dalla domanda di trasporti”.
Questo ha ripercussioni considerevoli per il turismo, che, per definizione, dipende dai trasporti. Nel perseguire questa politica e quelle contenute nel Libro Bianco dei Trasporti della Comunità Europea8, dovranno essere tenute in considerazione le necessità del turismo quale settore economico chiave. Tuttavia, il settore del turismo deve anche affrontare l’obiettivo attivamente e con senso di responsabilità.
L’approccio dovrebbe essere quello di cercare di conservare gli acquisti turistici e i vantaggi economici riducendo le emissioni derivanti dall’attività.
Priorità assoluta dovrebbe essere data alla riduzione dell’impatto netto dei viaggi per via aerea e su strada sul cambiamento climatico, tramite:
· Ricerca, sostegno e regolamentazione che portino al miglioramento della tecnologia per autoveicoli, aeromobili e carburanti e per la gestione del traffico (compreso il controllo del traffico aereo);
· Partecipazione del settore dell’aviazione al sistema di scambio delle quote di emissione (“emission trading”), e incoraggiamento a tutte le linee aeree internazionali a partecipare a sistemi analoghi;
· Promozione attiva di schemi per l’abbattimento del carbonio, presso i viaggiatori, con il sostegno degli operatori di settore.
Tuttavia, tutto ciò dovrebbe essere integrato dalla collaborazione tra pianificatori turistici e aziende, al fine di promuovere uno spostamento modale verso forme di trasporto più ecologiche per il turismo (treno, pullman/bus, acqua, bicicletta, a piedi), sia per il raggiungimento delle destinazioni turistiche sia per gli spostamenti nelle stesse, utilizzando:
· Adattamenti fiscali e dei meccanismi di prezzatura in modo da riflettere i costi ambientali.
· Promozione attiva e creativa di opzioni di trasporto alternative (sulla base della piacevole esperienza che possono offrire, oltre che del basso impatto) e informazione ad alta qualità ai turisti su tali alternative.
· Investimenti nelle infrastrutture e nei servizi appropriati (piste ciclabili, servizi ferroviari, parcheggi per pullman e auto, ecc.) utilizzando gli introiti della tassazione ambientale, ove appropriato.
· Miglioramento continuo dell’integrazione tra tipi diversi di servizi di trasporto e della facilità d’uso da parte dei turisti.
· Posizionamento attento dei nuovi sviluppi turistici, in termini di accessibilità.
Un altro approccio potrebbe essere quello di tentare di ridurre le distanze percorse, mantenendo il livello globale di acquisti turistici.
Questo potrebbe richiedere:
· La modifica dei mercati bersaglio e la promozione di mercati d’origine più locali e interni.
· L’incoraggiare vacanze più lunghe, ma meno frequenti, pur riconoscendo che questo va controcorrente rispetto alle recenti tendenze di mercato.
· La promozione di attrazioni ed attività all’interno e nelle vicinanze della destinazione, piuttosto che escursioni più lunghe.
Alcune destinazioni sono in posizioni migliori rispetto ad altre per assorbire questi spostamenti nell’uso dei trasporti e negli schemi di viaggio. Le necessità particolari delle aree periferiche e delle isole, economicamente dipendenti dal turismo e dai mercati lontani, dovrebbero essere interamente rispettate.
Le proposte succitate dovranno essere valutate e migliorate tramite un costante aggiornamento delle conoscenze sugli effetti dei trasporti turistici sulle emissioni, e sull'impatto probabile di diverse misure di risposta sulle prestazioni turistiche e anche sul cambiamento climatico.
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