Obiettivi chiave per la sostenibilità del turismo europeo1

Obiettivo 1: Ridurre il carattere stagionale della domanda

La concentrazione dei viaggi turistici in certi periodi dell’anno ha un   effetto considerevole sulla sostenibilità.  Infatti, essa non solo riduce seriamente la vitalità delle imprese e la loro capacità di offrire occupazione tutto l’anno,ma può anche esercitare una forte pressione sulle comunità e sulle risorse naturali in determinati periodi, lasciando un eccesso di capacità in altri.
I dati EUROSTAT evidenziano che, considerando l’Europa in blocco, le notti turistiche in agosto sono, in media, in numero triplo o quadruplo rispetto a quelle dei mesi invernali.

Gli schemi variano da uno stato all’altro, con un maggior grado di stagionalità nei paesi del Mediterraneo. Le destinazioni montane che offrono strutture per sport invernali tendono ad avere due picchi stagionali, ma entrambi sono alquanto ristretti e quindi, anche qui, la stagionalità influisce sulla sostenibilità.
La stagionalità della domanda rende molto difficile pianificare e gestire la fornitura efficiente di strutture turistiche. Una procedura per stimolare la domanda e l’utilizzo nelle stagioni meno attive, sfruttando così la capacità esistente, consentirebbe la crescita dei redditi da turismo, esercitando contemporaneamente una pressione ridotta sull’ambiente e sulla comunità, rispetto a quanto accadrebbe nel caso di crescita del picco della domanda.
Le azioni adottate per far fronte alla stagionalità richiedono la comprensione del prodotto e della situazione di mercato nel paese e nelle destinazioni turistiche interessati. Dovranno essere prese in considerazione anche le circostanze particolari della comunità locale e dell’ambiente, dato che in alcuni casi è auspicabile un periodo di recupero in bassa stagione.
Sono necessarie azioni coordinate a tutti i livelli, che riuniscano le destinazioni turistiche e le imprese turistiche nell’influenzare domanda e offerta.
Tra le azioni appropriate per rafforzare l’attrattiva del turismo fuori stagione, rispetto a quello di picco, vi sono:
· La modifica della selezione dei mercati obiettivo in favore dei mercati non stagionali (ad es., turismo d’affari, segmenti non-family e alcuni mercati di nicchia)
· Sviluppo di prodotti innovativi, immagine pubblica, eventi e promozioni fuori stagione
· Differenziali di prezzo e incentivi
· Lavoro congiunto di fornitori di servizi e operatori, per allungare gli orari di apertura.
Si dovrebbe inoltre intervenire per influenzare gli schemi della domanda alla fonte, ad esempio:
· Riprogrammando e distribuendo le vacanze scolastiche.
· Incoraggiando i datori di lavoro a consentire i permessi flessibili.
Gli effetti dal cambiamento climatico potranno influire in modo significativo sulla stagionalità, nel medio-lungo periodo. Questo richiede ulteriori studi e attento monitoraggio, per migliorare la nostra comprensione e le previsioni dei possibili cambiamenti, al fine di consentire l’adozione di strategie di adattamento.
I cambiamenti probabili all’interno dell’Europa comprendono:
· Continua riduzione dell’innevamento alle altitudini inferiori, che influisce sull’inizio o sulla durata di una stagione di sport invernali nelle località di montagna.
· Lo spostamento degli schemi di domanda stagionale in estate, dai paesi meridionali, in cui le temperature potrebbero essere troppo elevate, ai paesi più a nord, in cui le temperature più moderate potrebbero attrarre un maggior numero di turisti alla ricerca del sole.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna