Se guardassimo all'America

Mentre in America in un periodo di crisi le tariffe aumentano fino al 13%, in Italia l'unica soluzione per fare riempimento è tagliare sul prezzo.

L'offerta di camere continua a crescere, mentre a causa della recessione, la domanda è debole.

In America ci si ricorda ancora quanti sforzi sono stati fatti da parte dell'industria dell'Ospitalità, per recuperare l'integrità delle tariffe dopo l'11 settembre. La strategia individuata oltre Oceano, è quella di attivare viaggiatori con pacchetti speciali ed extra che riducono le spese totali al cliente senza sconti sulle camere.

Mentre l'estate scorsa gi hotel hanno fatto promozione regalando buoni benzina, per questo inverno offriranno colazioni e parcheggi o rimborsi spese per le continue tasse applicate dalle compagnie aeree.

Quindi meglio comunicare "una nuova esperienza di viaggio" che "sconto sulle tariffe". Non "toccare" le tariffe significa anche rispettare il brand e momento giusto per costruire nuove quote di mercato per raccoglier i frutti quando la crisi si sarà attenuata.

Essere percepiti non come hotel-discount, ma come buon hotel da consigliare.

In Italia si sono sempre generate tariffe altissime, approfittando anche di tassi di cambio favorevoli alle valute straniere e producendo un rapporto qualità-prezzo scadente.

Il Ceo di Best Western ha suggerito di guardare al passato: non bisogna farsi prendere dal panico ed abbassare le tariffe perchè questo porterebbe solo ad un crollo del RevPAR. La Best Western ha un ottimo rapporto qualità-prezzo e quindi non avrebbe senso questa riduzione.

In Italia le tariffe sono fuori mercato e per questo tanti viaggiatori statunitensi la sscorsa estate hanno preferito al nostro Paese destinazioni come Spagna, Sud America, Messico, Paesi dell'Est. Soprattutto quando la vacanza è prettamente leisure.

E la visibilità on-line?

In America non esiste una struttura ricettiva senza sito internet e di qualità. In Italia non possiamo dire lo stesso.

Mentre gli Hotel americani cercano di differenziarsi gli uni dagli altri, pensando a più targhet, da noi si cerca di adeguarsi (o meglio "copiare") la concorrenza.

Naturalmente sotto una certa percentuale di occupazione  (62-63%) è indispensabile ridurre le tariffe per fare riempimento.

La crisi ci servirà a capire che se gli Hotel saranno capaci e disponibili al cambiamento, ne usciranno ancora più forti.

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