Chi scrive e l’attività che ha realizzato, Hotel SOSTENIBILE è assolutamente cosciente che molti degli eventi, convegni e workshop riservati agli albergatori o agli addetti del comparto turistico si concludono in un nulla di fatto.
Da più parti si continua ad assistere a solite comunicazioni che sottolineano l’importanza del settore turistico per la nostra economia, ma contemporaneamente ci si chiede quali sono i mali del comparto, piangendosi addosso e mai nessuna soluzione.
Il sottoscritto da almeno venti anni, ovvero da quando studiava questo settore, non ricorda di aver ascoltato suggerimenti che potessero stimolare gli addetti del settore ad essere più competitivi e aggiornati.
Vuoi per colpa di inesperienze che di ingiuste “poltrone” tutti gli eventi diretti al comparto, molto spesso non vengono più presi in considerazione.
Mi è stato insegnato e ancora oggi continuo a sentire, che la parola magica del turismo è fare “sistema”; la realtà noi albergatori, sappiamo essere esattamente il contrario.
Motivi?
Forse gli ho appena accennati.
Mi interessa comunque sottolineare e suggerire, cercando di non peccare di presunzione che prima di parlare di questo benedetto TURISMO, sarà indispensabile parlare di quegli attori del comparto come gli ALBERGATORI che tutti i giorni devono relazionarsi e confrontarsi con altre culture e sono in prima linea nel fare e realizzare Turismo.
A noi Albergatori, anche perché non abbiamo nessun albo, come altre categorie tipo Ingegneri, Avvocati, etc non ci viene riconosciuta nessuna importanza; tanto cosa ci vuole a gestire una struttura ricettiva?
In Italia può farlo chiunque e senza grosse/nessuna limitazioni.
Ma se io domani decidessi di voler fare l’Architetto o il Notaio, bè forse rischierei il linciaggio.
Bisogna parlare di come risparmiare energia, acqua, gas, shampoo, carta, plastica, etc.; dell’importanza di conoscere i nostri consumi e quanto paghiamo di bollette; chiederci se le nostre strutture sono isolate correttamente o se sono dei cola brodi ; quanto consuma un rubinetto che ha delle perdite; quanta energia richiedono i nostri frigo bar e macchine distributrici di bevande e caffè; quali sono le certificazioni che possono aiutarci anche nelle attività di Marketing; quali sono i nuovi viaggiatori; prima di immaginare come “giocare” con le tariffe attraverso lo Yield e Revenue Management, chiedersi se abbiamo concepito davvero una tariffa più giusta per la nostra struttura e per la nostra clientela; andare a pagare le bollette: ricordarci che per molti di noi lo stipendio indirettamente ce lo paga l’Ambiente: chi andrebbe in località sciistiche dove non nevica e fa caldo, dove il mare è inquinato o dove rifiuti sono l'unico spettacolo da ammirare e così via? ; chiederci come poter evitare che il cliente possa attuare comportamenti “spreconi”; quali sono le aree più energivore e dove intervenire: quali tecnologie ci possono aiutare; quanta CO2 produciamo; il personale in affitto è la soluzione giusta?; far capire alle nostre Proprietà che l’Hotel non è la propria casa da mostrare agli ospiti /amici, ma un’azienda che deve generare reddito seguendo dei criteri, sottolineando loro che gestire attraverso il taglio dei costi è un grande errore; e poi in caso di ristrutturazione o costruzione ricordarsi che il sogno di un architetto è l’incubo di una cameriera ai piani; etc, etc.
Questo è quello che vorrei sentire e che in tanti correbbero ascoltare.
Questo è quello che cerco di comunicare nelle mie attività di formazione e comunicazione.
Cari Albergatori siamo bella gente con caratteristiche e potenzialità umane superiori ad altri professionisti.
Ricordiamoci che il vero denaro è nelle camere e che quello che andava bene ieri non garantisce il più il successo oggi.
Biagio Duca





























